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Plone : sistema di gestione dei contenuti professionali Open Source

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Presentazione


Plone è un sistema per la gestione dei contenuti, ossia uno strumento per creare dei siti web dinamici. Questi sistemi permettono di redarre, modificare e pubblicare i contenuti su un sito internet, una intranet o una extranet. Hanno la particolarità di separare la logica, la presentazione e il contenuto stesso. I punti di forza di Plone sono le sue interfacce intuitive, la sua modularità e la sua estensibilità. Può servire da base per numerosi tipi di applicazioni web, oltre ai siti internet o alle intranet di contenuto classico.

Plone è eseguito su Zope, un application server scritto in Python e C, cioè una piattaforma che rende accessibili delle applicazioni da internet (usando un semplice browser web). Plone, come Zope e Python, è Open Source e dispone di un'importante comunità di utenti e sviluppatori in Francia, Europa e resto del mondo.

Plone, per la sua natura di gestore di contenuti, è particolarmente adatto alla creazione di siti internet, di intranet e extranet. Può tuttavia essere utilizzato come base per applicazioni professionali, com'è provato dalle numerose referenze.

Non esitate a contattarci se desiderate consultarci per la realizzazione di un'applicazione web.

Tipi di contenuto

In pratica, un tipo di contenuto corrisponde a un certo schema di dati, cioè ad un insieme di campi da completare in un form come quello mostrato di seguito (usato per redarre questa pagina):

Formulaire d'édition d'une page

L'interesse di specificare dei tipi di contenuto diversi è la migliore categorizzazione del contenuto del sito, la possibilità di effettuare ricerche più precise su ognuno dei campi che formano un tipo di contenuto.

Plone è dotato di una serie di tipi di contenuto di base, che comprendono il documento, la notizia, l'evento, il file, l'immagine, il collegamento. Grazie al prodotto (add-on) Archetypes, è possibile definire in modo semplice altri tipi di contenuto (vedere più oltre in questa pagina).

Attraverso i progetti realizzati per i propri clienti, Pilot Systems ha sviluppato un modulo per Plone  (l'add-on PloneExtendedTypes), che raccoglie sette nuovi tipi di contenuto: l'evento esteso, la notizia estesa, il collegamento esteso, la rassegna stampa, il comunicato stampa, l'offerta di lavoro con la funzionalità di inserire un CV, le FAQ divise per temi. Questi tipi di contenuto sono qualificati come "estesi" perchè integrano immagini, allegati, collegamenti, oltre alle caratteristiche standard dei tipi di Plone.

Accessibilità

Uno dei punti di forza di Plone è di essere allo stesso tempo sia uno strumento estremamente potente e evolutivo, sia di presentarsi all'utente finale come un sistema accessibile e facile da maneggiare e utilizzare. Infatti, sono stati compiuti sforzi notevoli da parte di specialisti dell'usabilità per ottenere un'interfaccia intuitiva.

Le interfacce fornite da Plone sono compatibili con i principali standard web, come:

  • le normative XHTML 1.0 e CSS 2, redatte dal W3C (World Wide Web Consortium), che implicano una resa ottimale sui browser web che rispettano questi standard;
  • il secondo livello (AA) delle raccomandazioni sull'accessibilità (Web Content Accessibility Guidelines) redatte dal W3C, che determinano un certo numero di regole di comportamento da tenere per fornire un servizio ottimale al maggior numero di utenti;
  • le raccomandazioni della Section 508, dal numero della legge americana alla quale i siti e le applicazioni web delle agenzie federali americane devono uniformarsi, che definisce in ugual modo un certo numero di regole di comportamento da tenere per fornire un servizio ottimale al maggior numero di utenti.

Interfacce utente

Plone propone un sistema di skin interamente configurabile, che permette di conservare lo stile di default (visibile ad esempio sul sito ufficiale) o di adottare l'identità di un'azienda (vedere esempi dalla nostra lista di referenze  o dai siti di Zope e Plone). Inoltre, è possibile proporre all'utente diversi skin sullo stesso sito, lasciandogli la scelta di più stili d'interfaccia (è comunque possibile scegliere lo skin in funzione ai ruoli dell'utente, o anche nelle preferenze di ogni utente).

Plone propone un sistema di portlet, che sono degli slot che presentano dati (statici o dinamici) contestuali. Questo tipo di sistema permette di visualizzare una lista dei contenuti da approvare da un utente connesso, una lista degli ultimi contenuti modificati dagli utenti, la lista dei riferimenti relativi a Plone sulla destra della pagina: esiste un numero infinito di casi di utilizzo delle portlet.

Politiche di sicurezza : utenti, gruppi, ruoli e collegamento LDAP, Active Directory o altro

Le politiche di sicurezza di Zope, sulle quali si basa Plone, permettono di filtrare i diversi accessi possibili a un sito Plone. Di conseguenza ogni azione (ad esempio "redarre un contenuto" o "modificare la presentazione di una pagina") è associata a un permesso. Poi, a ogni permesso è associata una lista di ruoli, secondo il contesto e lo stato corrente del workflow (anche un collaboratore avrà il diritto di modificare un documento privato - in corso di scrittura -, ma non un documento in corso di rilettura). D'altra parte, è possibile riunire gli utenti in gruppo, cosa che permette di definire delle strutture (paragonabili a dei servizi in un'amministrazione o in un'impresa, per esempio "marketing", "ricerca e sviluppo", "comunicazione", etc.). Poi, è possibile accordare dei ruoli a questi utenti o a questi gruppi, permettendo loro di effettuare azioni diverse.

Questa gestione degli utenti è possibile grazie a un'insieme di interfacce omogenee e facili da usare.

Interface de gestion des utilisateurs

Allo stesso modo, Plone permette di creare degli spazi di lavoro, riservati a un utente o a un gruppo di utenti. Allora si può accordare a questi dei diritti particolari negli spazi di lavoro (lettura, contributo, rilettura, etc.).

Un esempio classico di utilizzo è il sito intranet di un'impresa, dove si potranno creare dei gruppi di utenti "commerciale" e "ricerca e sviluppo", così come il loro spazio di lavoro associato. Una configurazione potrebbe essere di permettere solo ai membri del gruppo "commerciale" di accedere al loro spazio di lavoro ( e la stessa cosa per il gruppo "ricerca e sviluppo" nel proprio spazio), garantendo una separazione netta dell'accesso alle informazioni. Un'altra configurazione potrebbe essere di dare un accesso di sola lettura a tutti i gruppi utenti nello spazio di lavoro "commerciale", tranne che per il gruppo "commerciale" che potrà gestirne il contenuto (lettura, scrittura, approvazione, eliminazione).

Grazie ad un prodotto esterno sotto licenza Open Source, è possibile interfacciare un sito Plone con un archivio compatibile LDAP (come OpenLDAP o Active Directory, spesso usato nelle reti aziendali che usano i prodotti Microsoft). In questo modo tutte le informazioni sugli utenti sono archiviati in una base centralizzata, e il sito Plone può disporne direttamente (informazioni personali come l'indirizzo elettronico o il nome completo, ma anche informazioni strutturali, come l'appartenenza a un servizio).

Allo stesso modo, è anche possibile connettersi a un database server relazionale (come MySQL, PostgreSQL o Microsoft SQL Server), dove saranno archiviate le informazioni sugli utenti.

Motore di workflow

Plone integra un motore di workflow basato sugli stati. Un esempio di questo tipo di workflow è un circuito di pubblicazione di un documento in una intranet:

  1. Un membro dell'intranet redige un documento e lo fa approvare ad un responsabile. Mentre redige questo documento, il membro può scegliere di non renderlo visibile agli altri utenti del sito, al fine di poterlo modificare senza che nessuno possa prendere in considerazione delle informazioni non definitive che potrebbero esservi contenute.
  2. Il responsabile, quando si connette al sito, vede apparire una lista di documenti da approvare. Può pubblicare il documento se lo giudica accettabile, o rifiutarlo (se ad esempio non corrisponde alla linea editoriale, o più in generale se deve essere corretto) perchè il membro lo modifichi.

Il motore di workflow può servire a definire dei workflow semplici o complessi, e permette di limitare le azioni ("richiedere la pubblicazione", "pubblicare", "rifiutare", etc.) possibili per ciascuno stato ("privato", "in corso di approvazione", "pubblico").

L'accesso ai contenuti può essere limitato in base al loro stato: ad esempio, solo il redattore di un contenuto potrà accedere a un documento da lui creato e dichiarato privato. Ugualmente, in un sito internet, solo i contenuti approvati saranno accessibili al navigatore non identificato.

Tutto ciò che riguarda il workflow può essere modificato facilmente grazie ad una interfaccia web: stati, transizioni, gestione della sicurezza, etc.

Plone può anche integrare un motore di workflow basato sulle azioni. In questo caso si assegnano dei ruoli agli utenti. E' un altro modo di vedere i workflow, spesso utilizzato per descrivere dei processi industriali.

Motore di ricerca

Plone propone un potente e rapido motore di ricerca full-text che permette di cercare parole o gruppi di parole in tutto il contenuto del testo Plone, compresi i file. Presenta alcune funzionalità evolute:

  • ricerca booleana classica ("e", "o", "non") ;
  • definizione delle parole da non indicizzare (determinanti, articoli, preposizioni, etc.) ;
  • ricerca per somiglianza ("Pilot NEAR Systems") ;
  • ricerca per espansione (una ricerca su "début*" troverà tutte le parole che iniziano per "début", ad esempio "débutant" e "débuter") e espansione automatica configurabile (se la ricerca su "début" non porta a nessun risultato, il motore lancerà nuovamente la ricerca su "début*", permettendo di trovare i documenti che contengono le parole "débutant" e "débuter") ;
  • etc.

Ma questo motore di ricerca può ugualmente essere utilizzato per cercare i documenti creati o modificati dopo o prima una certa data (vedere tra due date), da uno o più utenti specifici del sito, etc. Queste opzioni sono disponibili nella ricerca avanzata.

Inoltre, i risultati della ricerca possono essere visualizzati in qualsiasi ordine: pertinenza, data di pubblicazione, etc. Un thread di sindicazione RSS è automaticamente creato a ogni nuova ricerca. Le parole ricercate sono in seguito sottolineate nel documento che le contiene.

Modulare, estendibile

Basato sull'application server Zope e sul framework di sviluppo CMF (Content Management Framework), Plone sfrutta la loro architettura modulare e estendibile. E' anche possibile aggiungere delle nuove funzionalità e dei moduli completi (del resto Pilot Systems procede in questo modo per sviluppare delle applicazioni web basate su Plone), quasi indipendente da Plone.

Plone beneficia dell'ampia comunità di sviluppatori e utenti, comunità alla quale partecipa Pilot Systems (vedere a proposito la sezione contributi di questo sito). Numerosi prodotti funzionali (sovente il frutto di uno sviluppo effettuato per un cliente, poi girato alla comunità attraverso una licenza libera) sono disponibili e possono essere quindi integrati, e addirittura modificati in alcuni casi particolari. Tra i prodotti conosciuti e comunemente utilizzati, citiamo CMFBoard (forum), Epoz e Kupu (editor WYSIWYG), ZWiki (motore di wiki), etc.

Come visto più sopra, è ugualmente possibile integrare una connessione ad un archivio compatibile con LDAP. Comunque esistono dei connettori per un certo numero di SGBDR (sistemi di gestione di database relazionali), compresi MySQL, PostgreSQL, Oracle, Sybase oltre a Microsoft SQL Server e Access (attraverso un link ODBC).

Da parte sua, Archetypes permette di concepire e definire in modo semplice qualsiasi tipo di contenuto. L'idea è semplicemente di indicare uno schema, che definisca le caratteristiche (tipo: stringa che permetta un'approvazione agevole dei contenuti) dei campi (dati e metadati), il modo in cui sono redatti e visualizzati. Questa semplicità permette uno sviluppo e delle risposte di modifica/approvazione molto rapidi.

Archiviazione dei dati

Di default, Plone archivia i suoi dati nel database di Zope, la ZODB (Zope Object DataBase), un database orientato agli oggetti che si adatta molto bene alle applicazioni per la getione dei contenuti.
Tuttavia, in alcuni casi, è preferibile o necessario archiviare i dati su un filesystem o in un database relazionale. La maggior parte dei grandi SGBDR sul mercato possono essere connessi a Zope e quindi a Plone. Questi connettori sono generalmente liberi (MySQL, PostgreSQL, persino Oracle), altri sono a pagamento, secondo la politica dell'editore in questione (Microsoft SQL Server et Access).

Crediti

Plone è stato creato da tre persone: Alan Runyan, Alexander Limi e Vidar Andersen. In seguito una comunità di sviluppatori (poi di utenti) si è formata rapidamente. Una lista dei principali sviluppatori di Plone è disponibile sul sito ufficiale.

Nel maggio 2004 è stata creata la Fondazione Plone. Gli obiettivi principali sono:

  • mantenere la proprietà del codice, i nomi dei domini e i marchi relativi a Plone ;
  • stabilire una struttura capace di prendere delle decisioni ;
  • essere l'organo di comunicazioni della comunità Plone per gli annunci pubblici, i comunicati stampa e  per la comunicazione in generale ;
  • sollecitare donazioni e partecipazioni finanziarie da parte delle imprese che utilizzano Plone come applicativo principale (come nel caso di Computer Associates).

L'insieme del team tecnico di Pilot Systems si trova in membri della Fondazione Plone.

Per saperne di più

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